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Privacy online: 7 impostazioni da controllare oggi

Aggiornamenti, permessi delle app, profili social, pubblicità personalizzata e diritti GDPR: sette controlli semplici per proteggere i tuoi dati online.

La privacy online non richiede di sparire dalla rete. Bastano alcune impostazioni, controllate ogni tanto, per ridurre i dati che condividi senza accorgertene.

1. Tieni tutto aggiornato

Gli aggiornamenti di telefono, computer, browser e app correggono falle di sicurezza note. Attiva quelli automatici.

2. Controlla i permessi delle app

Nelle impostazioni del telefono guarda quali app possono usare posizione, microfono, fotocamera, contatti e foto. Se un'app non ne ha bisogno per funzionare, togli il permesso o lascialo solo "durante l'uso".

3. Rivedi la privacy dei social

Controlla chi può vedere i tuoi post, la lista amici, il numero di telefono e le foto in cui sei taggato. Per i contenuti vecchi usa le opzioni che limitano la visibilità in blocco.

4. Gestisci la pubblicità personalizzata

Google, Meta e altri servizi hanno una sezione nel tuo account dove puoi limitare o disattivare la pubblicità personalizzata e vedere quali dati usano. Ci vogliono pochi minuti.

5. Occhio al Wi-Fi pubblico

Su reti aperte di bar, aeroporti e hotel evita di fare operazioni bancarie o inserire password importanti. Se puoi, usa la connessione dati del telefono. Una VPN affidabile può aiutare, ma non rende sicuri i siti falsi: la prudenza resta la difesa principale.

6. Elimina gli account che non usi

Ogni vecchio account è un archivio di dati che può essere violato. Cancella quelli inutilizzati: più ne lasci in giro, più superfici di attacco hai.

7. Conosci i tuoi diritti

Il GDPR ti dà il diritto di chiedere a un'azienda quali dati ha su di te, di farli correggere o cancellare e di opporti ad alcuni usi. Di solito basta scrivere al contatto privacy indicato nell'informativa del sito. Se non ricevi risposta puoi rivolgerti al Garante per la protezione dei dati personali.

Un'abitudine che vale più di tutto

Prima di dare un dato (email, telefono, documento), chiediti: serve davvero? Meno informazioni condividi, meno ne possono essere rubate o rivendute.

Per gli account, leggi anche password sicure, password manager e verifica in due passaggi.

Fonti ufficiali

Nota: questo articolo ha scopo informativo e non costituisce consulenza legale, fiscale o finanziaria. Le informazioni possono cambiare nel tempo.

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